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Fonte dei Giudei

Situata sul versante nord del castello e databile intorno al XV Secolo era una delle due fonti anticamente presenti nel castello di Altidona.

L’altra, sotto il nome di Fonte Vecchia, si trova sul versante sud.

Negli atti parlamentari del comune veniva indicata con il nome di Fonte degli Olmi, per la fitta presenza di questo albero intorno ad essa. Gli altidonesi però l’hanno sempre chiamata e tutt’oggi continuano a chiamarla, “fonte dei Giudei”, perché qui facevano sosta gli ebrei che dovevano raggiungere i ghetti ebraici di Fermo e Monterubbiano. Si ipotizza siano stati gli stessi ebrei ad autofinanziarsi la costruzione della fonte data la necessità di un punto di ristoro lungo il tragitto.

Nel catasto Gregoriano del 1835 questa non viene censita mentre l’altra del versante sud, tra l’altro molto più piccola, è riportata.

Immagine Altidona

Ciò lascia un alone di mistero data la difficoltà all’epoca di reperire facilmente l’acqua nei castelli e tra le ipotesi fatte per una spiegazione vi è quella legata alle persecuzioni subite dai giudei tra il XV-XVI secolo che li spinsero ad abbandonare le proprie botteghe e abitazioni con il conseguente calo di frequentazione della fonte di Altidona. 

Sembra che gli stessi altidonesi non amassero frequentare la fonte per evitare contatti con gli ebrei, al tempo non ben voluti nei castelli, preferendo la Fonte Vecchia sul versante sud.
Abbandonata quindi da tutti, la Fonte degli Olmi venne dimenticata e con il tempo divorata dalla vegetazione per poi essere riutilizzata, secondo testimonianze dirette, nella prima metà del ‘900.
Nuovamente fu abbandonata nella seconda metà del ‘900 fino al 2023 quando, grazie ad un contributo regionale, il comune è riuscito a mettere in sicurezza la rupe nord con la fonte e a ripulire tutta la zona riaprendo così anche l’antica strada un tempo percorribile al livello del manufatto, poi franata nella posizione attuale.